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Rally RONDE DEI PELORITANI, il FACS espone

Ultimo Aggiornamento: 23/11/2012 14.03
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Ho preparato una piccola bozza per presentare il club e le nostre auto, spero vi piaccia :)
Il Fiat Abarth Club Sicilia nasce il 29 gennaio 2012 come un gruppo di amici uniti dalla stessa passione per le auto e soprattutto, come si evince dal nome, per le Fiat ed Abarth di ogni epoca. Il gruppo si prefigge come obbiettivo principale quello di organizzare incontri a cadenza mensile per tutte le province siciliane e gemellaggi con altri Club dell'Isola, tutto all'insegna del puro e sano divertimento. Il nostro intento è quello di divulgare la storia e le caratteristiche delle nostre auto, coinvolgendo il territorio siciliano, ricco di storia e splendidi paesaggi da apprezzare in tutta la loro bellezza e riscoprire ad ogni curva.

FIAT è un marchio che ha una lunga storia. Nasce l'11 luglio 1899 a Torino come casa produttrice di automobili con il nome di FIA (acronimo di Fabbrica Italiana di Automobili), per poi sviluppare la propria attività in numerosi altri settori, dando vita al più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano.
La prima vettura costruita dalla FIAT fu il modello "3½ HP", copia della "Welleyes" e prodotta in 8 esemplari nel corso del 1899. Sempre in quell'anno, l'azienda mutò la denominazione in FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino), dietro suggerimento di Cesare Goria-Gatti.
Con il passare degli anni, dopo vari modelli pre-bellici nel 1964 viene messa in produzione un'altra autovettura destinata ad un notevole successo, la Fiat 850, nella sua classica versione berlina e in quelle, altrettanto di successo, coupé e spyder, a seguire 124, 125, 127, 126, x1/9, 131 e tante altre.
Nel 1949 nasce l’Abarth, fondata da Carlo Abarth, da cui l'azienda prende il nome. Il suo successo si deve soprattutto alle marmitte omonime, prodotte per un gran numero di vetture, fiat, lancia, alfa romeo, autobianchi e porsche.
Abarth, come lui stesso amava definirsi, era un creatore di auto "elaborate non preparate". Il suo primo passo verso la gloria fu, infatti, una cassetta di trasformazione Abarth per la Fiat 600.
Successivamente, a partire dal 1971, con ben sette serie, viene fabbricata la A112 abarth, che andava da 52cv per la prima a 70cv per l’ultima. La prima serie, Autobianchi A112 Abarth, fu presentata al Salone dell'automobile di Torino, nell'ottobre 1971.L'auto ebbe un immediato riscontro di pubblico, mietendo una sostanziosa quantità di ordinativi, nonostante l'elevato prezzo; la "cura Abarth" per lo sviluppo del già brillante propulsore di 903 cm³ fu piuttosto pesante, comportando l'aumento di cilindrata a 982 cm³ mediante l'allungamento della corsa, l'inserimento di un nuovo albero motore in acciaio nitrurato, l'innalzamento del rapporto di compressione a 10:1 mediante l'adozione di pistoni stampati con segmenti cromati, la riprogettazione dell'albero a camme e delle sedi valvole, la modifica all'impianto di scarico e l'adozione di un carburatore doppio corpo. Anche l'impianto frenante subì modifiche sostanziali con la maggiorazione delle pinze sui dischi anteriori e l'adozione del servofreno. La potenza del motore, che già nella fase prototipale aveva superato abbondantemente i 60 CV, venne limitata a 58 CV per raggiungere i previsti livelli di elasticità e robustezza.
Invariata rimase la scocca, ma con interni ben diversi, curati in maniera artigianale e dotati di strumentazione completa, sedili anatomici con appoggiatesta e volante a tre razze con corona in pelle. Un anno dopo fu presentata la seconda serie che mantenne invariata la meccanica ma curò più l’aspetto degli interni. La terza serie vede la sua innovazione principale nella nuova motorizzazione di 1.049 cm³ con 70 CV. Con la quarta serie oltre alla definitiva uscita di produzione del modello "58 HP", occorre registrare numerose piccole migliorie che interessano soprattutto il cambio e l'impianto frenante; la quinta serie differiva dalle precedenti solo per piccoli accorgimenti estetici e l’introduzione di un nuovo cambio a 5 marce, sesta e settima serie differivano infine solo per lievi fattori estetici interni e esterni.

Nel 1983 viene lanciata nel mercato la fiat uno, a sostituire la 127, le prime vetture furono con motore 900 da 45cv, poi 1000, poi 1.1.
Venne anche presentata al pubblico la nuova versione Uno Turbo ie, dotata di un motore 1301 cm³ alimentato ad iniezione elettronica (di derivazione Fiat X1-9) e dotato di turbocompressore IHI VL-2 raffreddato ad acqua ed intercooler: il risultato delle modifiche furono 105 CV ed una coppia max di oltre 16 kgm, sufficienti a lanciare la piccola Uno sul filo dei 200 orari e farla schizzare da 0 a 100 in poco più di 8 secondi. Il tutto era corredato da un impianto frenante a 4 dischi, assetto irrigidito e ruote in lega con pneumatici maggiorati da 175/60. L'estetica era adeguata al carattere: paraurti anteriore con spoiler e fendinebbia, portellone più leggero, costruito interamente in vetroresina con spoiler integrato, codolini e minigonne ripresi dalla SX. L'interno non era da meno: sedili e volante sportivi con cuciture rosse, quadro strumenti molto più arricchito che comprendeva contagiri, temperatura olio, pressione olio, temperatura acqua e manometro pressione turbo. Le versioni erano tre, la racing, la turbo e la turbo catalitica rispettivamente con 118, 118 e 111cv. Successivamente, oltre le versioni 1.5 e 1.0 fire, nasce la turboD
Nel 1993 nasce la fiat punto che andava a sostituire la fiat uno; disegnata da Giorgetto Giugiaro in tre serie, la prima in versione 3porte, 5 porte e cabrio, di cui ricordiamo la famosa puntoGT, la seconda, che nel 2003 ricevette un piccolo accorgimento nei gruppi ottici e ancora oggi è in produzione sotto il nome di “punto classic” e la terza, nel 2005 è la Grande punto.
La Fiat Grande Punto è un'automobile prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat a partire dal 2005 dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 6 settembre dello stesso anno. Commercializzata in Italia a partire dal 10 settembre 2005, nasce come erede della Punto, che però non sostituisce ma va semplicemente ad affiancare. L’aggettivo Grande è stato aggiunto al lancio per distinguerla dalla Punto II. I segni del rinnovamento rispetto alla Punto sono il design, frutto del centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro nel quale sono evidenti l'impostazione della carrozzeria con un frontale più basso (sviluppato per andare incontro ai massimi punteggi nei crash test EuroNCAP e per garantire una protezione maggiore nell'investimento pedoni). La linea appare più sportiva e aerodinamica, senza sostanziali differenze tra la versione a 3 e a 5 porte. Il muso presenta una calandra di vaga ispirazione Maserati che ingloba la mascherina sdoppiata e il logo della casa; i fari anteriori si allungano nei paraurti mentre nella zona inferiore sono presenti dei profili aerodinamici che inglobano i fari fendinebbia. Nel corso degli anni, con i vari restyling, sono state presentate le versioni my2007 e my2008 con piccoli accorgimenti estetici.
I motori sono benzina, diesel e alcune versioni gpl.
Il motore più grande è il classico 1.9 multijet 8 valvole con 120 cavalli e 131, quest’ultimo unicamente per l’allestimento sport. Ad agosto 2008 questo grande motore viene sostituito dal 1.6 16valvole, Il diesel più piccolo è il 1.3, da 75cavalli completato da un'inedita versione con turbina a geometria variabile capace di 90 cavalli.
Per quanto riguarda i motori benzina, si va dal 1.2 da 65cv, al 1.4 da 77, al 1.4 starjet da 95 fino a raggiungere i 120 cavalli con la versione T-JET.
Tale versione servì all’abarth per presentare, nel 2007, il suo t-jet, in grado di sviluppare 155cavalli. Essa si distingue dalla fiat per piccoli accorgimenti stilistici, ma le modifiche maggiori si concentrarono nelle parti meccaniche e nel motore. Seguì a questa versione, la versione elaborata denominata ESSESSE che, come per il passato, consiste in una “cassetta di trasformazione” e prevede cerchi maggiorati da 18 pollici, impianto frenante con dischi forati, turbina GARRET GT1446, collettori di scarico maggiorati, filtro BMC, terminale di scarico Magneti Marelli, frizione rinforzata, reflash centralina con software essesse180cv e le varie tubazioni di raccordo tra i vari componenti. A seguire alla grande punto, nel 2009 viene presentata la punto evo e nel giugno 2010 viene presentata la versione sportiva Abarth. La nuova scorpioncina nasce da una rielaborazione tecnico estetica della punto evo. Il motore è il nuovo multiair turbo da 165 cv capace di andare da 0 a 100km/h in poco più di 7 secondi. Anche per essa è previsto il kit essesse che porta l’auto a 180cv.

La fiat panda, nata nel 2003 presenta a fine 2006 la versione denominata 100HP, una piccola sportiva che rievoca la tradizione italiana sportiva applicata alle piccole autovetture. È una versione ribassata nel telaio, modificata nella carrozzeria, nelle sospensioni, nella taratura dello sterzo e nell'aerodinamica. Esteticamente ha una grande griglia anteriore a nido d'ape, codolini laterali, minigonne, un esclusivo paraurti posteriore e terminale di scarico cromato. È motorizzata con il 1.4 Fire aspirato da 16 valvole, già utilizzato dalla Fiat su diversi modelli e in varie potenze; questo è stato potenziato fino a erogare 100 cavalli (da cui il nome della vettura). Nell'abitacolo, contraddistinto da sedili e strumenti di nuovo disegno più sportivo, il tasto Sport, che sostituisce quello City, assicura una più pronta risposta dell'acceleratore e uno sterzo più pesante e sincero, per assicurare una guida sportiva e divertente.
L'auto pesa 900 kg, ha quattro freni a disco, cambio a 6 marce e monta cerchi in lega da 15 pollici; così equipaggiata, l'auto passa da 0 a 100 orari in 9,5 secondi e raggiunge i 185 km/h di velocità massima. Optional è il pacchetto Pandemonio che include pinze dei freni di colore rosso, strisce laterali bianche adesive (oppure rosse nel caso della carrozzeria bianca), le calotte degli specchietti retrovisori e i cerchi di tipo chrome shadow.

La nuova Fiat Bravo è un modello di automobile di segmento C costruito dalla casa automobilistica italiana Fiat a partire dal 2007, nata dal Progetto 198 guidato da Gianfranco Romeo. Il frontale viene dominato da una doppia calandra sdoppiata, rifinita con cromature, con la zona superiore che ingloba il nuovo marchio Fiat a sfondo rosso; nella parte inferiore dei paraurti sono presenti delle leggere nervature in rilievo con delle prese d'aria che ospitano i fendinebbia.
Le motorizzazioni sono simili a quelle della grande punto: si va da 1.4 fire 90cv a t-jet 120cv al nuovo m-air turbo da 140cv; i diesel sono 1.6 multijet da 90, 105 e 120cavalli, 1.9 multijet da 90, 120, 150 e infine il 2.0 da 165cv.
[Modificato da C!ccio_p@zzo 23/11/2012 14.03]
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